La colazione é una cosa seria

Leggo fondi di caffè, scorze d’arancia spremuta, macchie di marmellata e briciole di brioches…

Speriamo che il futuro non sia solo un grande rutto.

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A Milano si sogna l’estate

Tempo grigio e pioggia in agosto. Anche le stagioni a quanto pare hanno deciso di cambiare rotta per provare emozioni nuove e quale sia la tendenza per la moda autunno/inverno 2014 è ancora tutta da scoprire.

Dalla finestra non si vedono Tower Bridge, Tamigi o Westminster eppure sono in molti a dire “Ormai sembra di essere a Londra”… Beata immaginazione, beata fantasia.

Resta il fatto che questa Milano in versione novembrina rende malinconici, pensierosi e nostalgici di un’estate forse mai davvero arrivata. Ci siamo concentrati e impegnati per viverla come tale e in fondo è stato un lavoro fingersi vacanzieri in Trentino o in Piemonte. Ma diciamo la verità, è stata una fatica mal pagata. 

Per orgoglio personale non dirò che per pranzo vorrei un bel piatto di polenta da mangiare davanti al camino, ma la tentazione di ordinare una cioccolata calda al bar questa mattina ammetto di averla avuta. Tra qualche ora forse rispunterà il sole, si apriranno le giacche, si sventolerà un ombrello bianco in segno di resa e magari si riuscirà per un attimo a scorgere un istantaneo istante di questa estate.

Nel frattempo provo a pensare oltre, magari a 12 mesi più in là… Magari proverò a trovare un po’ di calore in Islanda.

Senza piega

Parole,
a volte mi chiedo dove siate finite
Forse in lavastoviglie con i piatti della cena
Forse tra le onde del mare corso
Oppure siete rimaste a poltrire tra le lenzuola fresche di bucato?
Abbiate solo l’accortezza, una volta uscite,
di non lasciare il letto sfatto
Perché il silenzio della felicità
vuole riposare tra la calma di un abbraccio
Senza piega alcuna.

Dopo cena

Pillola della sera

Trovare del tempo per scrivere di sé e per sè, dopo un’intera giornata a scrivere per lavoro, sembra essere diventata un’utopia. Sì, perché quando si torna a casa c’é tempo per il piacere dell’amore, per quello del gusto, per quello del relax e così tutto il tempo delle parole scritte finisce a letto con te, ancorato ai pensieri fatti prima di addormentarsi.

Ma forse questo silenzio creativo è solo l’inizio della mia opera più grande… Forse tutto questo bisogno di scrivere la mia vita è diventato vita.

 

 

1 + 1 = 2

Trovare le parole giuste non è sempre facile, soprattutto quando si tratta di esprimere i propri sentimenti. E così scegliamo di affrontare ogni singola giornata e di prendere atto che sono i piccoli gesti quotidiani a rendere speciale la propria vita a due.

Frasi fatte, scontate? Forse. Eppure basta una sera senza un altro respiro al proprio fianco, una tavola apparecchiata per uno e una sveglia mattutina senza un “Buongiorno!” a farci sentire la mancanza dell’altro, la mancanza di quel qualcosa che ci completa, che rende sicuro ogni passo, da quello verso il supermercato a quello verso il lavoro o chissà ancora dove.

Siamo esseri unici, ma non per questo soli; ammettere la propria indipendenza non impedisce a un cuore di legarsi ad un altro. Anzi, più un cuore è libero, più sa scegliere con chi condividere il suo battito. La solitudine è una condizione imprescindibile per capire la bellezza e l’importanza del noi.

Questa sera si aprirà di nuovo la porta di casa e esisteranno ancora gli abbracci, ci saranno parole e fornelli accessi e la matematica confermerà ancora che 1+1 fa 2.